
Filippo Pizzolato,
professore ordinario di Istituzioni di Diritto pubblico all’Università di Padova
L’ultimo principio, per rifondare un ordine infranto
A cura di: Global Theater, redazione
Prof. Pizzolato, qual è lo scopo del convegno di studi sul principio di fraternità da lei organizzato all’Università di Padova?
“La fraternità è una risorsa fondativa di grande rilievo. Il convegno è una occasione per ragionare sulla fraternità come risorsa per rifondare, o almeno ricucire, un ordine politico e giuridico internazionale infranto, su basi universalistiche e di legittimità, non solo di forza”.
Con quale criterio sono stati scelti i relatori?
“Abbiamo invitato studiosi che si sono occupati in maniera profonda e non occasionale del tema, facendo del principio di fraternità un progetto di ricerca. Penso a Michel Borgetto, Antonio Maria Baggio, Ilenia Massa Pinto”.
Si tratta di autori che, come lei, sono tra coloro che hanno contribuito a costruire la bibliografia accademica sulla fraternità come principio giuridico e politico, ma ci sono anche relatori con altre competenze. Come si inseriscono in questa riflessione?
“Si tratta di persone che hanno approfondito dei temi che incrociano o sono contigui alla fraternità, come Maria Giulia Bernardini, esperta in diritti umani, l’internazionalista Marco Mascia, il costituzionalista Paolo Costa.
Umberto Curi, che si è occupato con continuità dei temi della guerra e della pace, per autorevolezza e profondità può dare un contributo importante alla fondazione filosofica della fraternità come principio.
Giovanni Comazzetto e Andrea Michieli affronteranno temi specifici di applicazione del principio di fraternità, rispettivamente nello scenario costituzionale europeo e nel diritto del lavoro.
Abbiamo dunque cercato di mettere insieme un cenacolo di esperti sul tema specifico della fraternità e di estendere il più possibile la riflessione attraverso il confronto con altre competenze, che rappresentano altrettanti fronti di sfida per la fraternità”.
